$type=grid$count=4$tbg=rainbow$meta=0$snip=0$rm=0

La ricerca di punta è senza lucro

SHARE:

Diciamo pure che questi oltre 300 milioni di euro, che arrivano dal 5 per mille e da altre donazioni degli italiani, sono soldi ben spesi, ...

Diciamo pure che questi oltre 300 milioni di euro, che arrivano dal 5 per mille e da altre donazioni degli italiani, sono soldi ben spesi, e vanno a finanziare la ricerca di punta. Di fatto rappresentano un decimo degli stanziamenti in ricerca medica italiana, pari a 3 miliardi: 1,4 miliardi di euro arrivano infatti dalle aziende farmaceutiche e affini che, tranne rare ecce- zioni, finanziano sperimentazioni cliniche volte a commercializzare farmaci. Certo anche questa è una ricerca importante, ma per ragioni più che ovvie né indipendente né di base. Buona parte del pharma investe in sostanza in ricerca applicata, con forti attese da parte del marketing. Altri 1,2 miliardi di euro arrivano dalle casse dello Stato, e vanno per la gran parte a pagare gli stipendi di universitari e ricercatori degli enti pubblici impegnati in questo settore. Infine poco più di 100 milioni all’anno provengono dai progetti europei e da bandi statunitensi (come quelli dei National Insitutes of health, ma anche da Us Army), anch’essi di natura competitiva.

A sua volta, il finanziamento in ricerca biomedica rappresenta solo una frazione dell’intera ricerca italiana, che nel 2016 (ultimo anno di cui esiste una rendicontazione) ammonta a 23 miliardi di euro, pari all’1,3% del Prodotto interno lordo italiano: poca cosa rispetto agli altri Paesi centro e nordeuropei, agli Usa e alle tigri asiatiche, dove il finanziamento R&S va dal 2 al 4% del Pil. Questa distanza, almeno per certi Paesi, si mantiene anche nella ricerca biomedica. In Europa primeggia la Gran Bretagna, con 3,8 miliardi di euro dal pubblico e 4,5 miliardi di euro dal settore farmaceutico. L’Italia, che negli anni 90 occupava un ottimo 5% dell’investimento mondiale in ricerca farmaceutica, oggi è ferma all’1%, mentre Gran Bretagna e Svizzera sono al 7%, e gli Stati Uniti a uno stellare 58%, pari a circa 80 miliardi di euro. Questo divario di finanziamenti non impedisce però alla ricerca biomedica italiana di essere al vertice delle classifiche mondiali, seconda solo alla Gran Bretagna quanto a quota di citazioni delle pubblicazioni, il cui totale si aggira fra il 7 e l’8% del totale mondiale.

Il finanziamento storico
Gran parte del finanziamento della ricerca nel nostro Paese è di tipo storico, vale a dire distribuito a tutte le strutture. Quello che un tempo veniva chiamato “finanziamento a pioggia” e che qualche malevolo — vista la nostra scarsità di finanziamenti — ha ribattezzato “finanziamenti a goccia”. Dei 5 miliardi circa dati alle università, circa 750 milioni di euro sono finalizzati alla ricerca medica (altri 650 milioni provengono dal fondo di finanziamento ordinario destinato agli enti di ricerca, come il Cnr). Va però osservato come questi finanziamenti derivino in buona parte da una attribuzione di tempo che docenti e ricercatori dedicano, o dovrebbero dedicare, alla ricerca e sfugge ancora a una dettagliata valutazione dei risultati. Diverso il caso della cosiddetta ricerca corrente che proviene dal ministero della Salute: circa 150 milioni di euro alimentano la ricerca degli Irccs (Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico), che però aumentano di numero (adesso sono 51) mentre gli stanziamenti, di anno in anno, calano inesorabilmente. Fra un ospedale e l’altro il finanziamento varia notevolmente anche in base ai risultati scientifici, misurati in termini di sperimentazioni cliniche, brevetti e pubblicazioni scientifiche.

I finanziamenti a progetto
L’Italia è fra tutti i Paesi europei più avanzati quello che ricorre di meno a finanziamenti competitivi a progetto, dove a seconda dei bandi il finanziamento se lo aggiudica solo una piccola parte dei concorrenti in base a una valutazione sul merito scientifico della proposta. Questa forma di finanziamento nel nostro Paese copre il 10% del totale, contro il 50% della Gran Bretagna, il 40% della Norvegia, il 35% della Germania, il 30% della Svizzera e il 20% della Spagna e della Francia.

Considerando che le risorse impiegate per la ricerca in Italia sono notevolmente più basse che negli altri Paesi, la quota premiale si riduce veramente a poco. E questo si traduce in un minore allenamento alla competizione internazionale dei nostri ricercatori, e soprattutto in una minore probabilità di aggiudicarsi questi fondi vitali per la ricerca più avanzata e allineata alle grandi sfide scientifiche contemporanee.

A questo si aggiunga che l’Italia è ormai l’unico Paese avanzato a non avere un’agenzia di finanziamento indipendente: se si escludono i bandi internazionali e della Commissione europea, resta sostanzialmente solo la boccata di ossigeno fornita dagli enti non profit che lavorano soprattutto attraverso bandi competitivi. Il resto è tutto di matrice ministeriale, con più burocrazia, tempi incerti e minore visione strategica. Ma anche quel poco — in un contesto come quello italiano — ha il suo peso nel motivare i nostri ricercatori a competere per l’eccellenza. Il ministero della Salute gestisce da anni i bandi della Ricerca finalizzata, che finanzia progetti di ricerca applicata agli obiettivi del Sistema sanitario nazionale (come le politiche di prevenzione, i bisogni assistenziali della popolazione, la sicurezza dei trattamenti e degli alimenti ecc.) e a cui possono concorrere gli Irccs, le Regioni, l’Istituto superiore di sanità e altri istituti statali. Purtroppo l’ammontare di questi bandi si va riducendo anno dopo anno.


by via Vita.it - Ultim'ora - News Feed

COMMENTS

Nome

notizie,4059,
ltr
item
giornale libertà: La ricerca di punta è senza lucro
La ricerca di punta è senza lucro
http://i.cdn-vita.it/blobs/variants/c/f/f/4/cff445c9-e7fe-4f9b-96bb-dcd125a48f9a_large.jpg?_636807298979516916
giornale libertà
http://giornaleliberta.blogspot.com/2019/03/la-ricerca-di-punta-e-senza-lucro.html
http://giornaleliberta.blogspot.com/
http://giornaleliberta.blogspot.com/
http://giornaleliberta.blogspot.com/2019/03/la-ricerca-di-punta-e-senza-lucro.html
true
3232550316594553791
UTF-8
Loaded All Posts Not found any posts VIEW ALL Readmore Reply Cancel reply Delete By Home PAGES POSTS View All RECOMMENDED FOR YOU LABEL ARCHIVE SEARCH ALL POSTS Not found any post match with your request Back Home Sunday Monday Tuesday Wednesday Thursday Friday Saturday Sun Mon Tue Wed Thu Fri Sat January February March April May June July August September October November December Jan Feb Mar Apr May Jun Jul Aug Sep Oct Nov Dec just now 1 minute ago $$1$$ minutes ago 1 hour ago $$1$$ hours ago Yesterday $$1$$ days ago $$1$$ weeks ago more than 5 weeks ago Followers Follow THIS PREMIUM CONTENT IS LOCKED STEP 1: Share. STEP 2: Click the link you shared to unlock Copy All Code Select All Code All codes were copied to your clipboard Can not copy the codes / texts, please press [CTRL]+[C] (or CMD+C with Mac) to copy