$type=grid$count=4$tbg=rainbow$meta=0$snip=0$rm=0

Ogni minuto 5 bambini muoiono a causa della malnutrizione

SHARE:

Due bambini su 3 che soffrono di malnutrizione cronica si trovano in Paesi dove c’è la guerra, mentre nelle 10 aree maggiormente devastate ...

Due bambini su 3 che soffrono di malnutrizione cronica si trovano in Paesi dove c’è la guerra, mentre nelle 10 aree maggiormente devastate dai conflitti (RD Congo, Sudan, Afghanistan, Yemen, Somalia, Sud Sudan, Siria, Nigeria, Repubblica Centrafricana e Iraq) più di 4,5 milioni di bambini sotto i cinque anni (in aumento del 20% rispetto al 2016) sono colpiti da malnutrizione acuta grave, la forma più estrema e pericolosa di malnutrizione, con sintomi che includono costole esposte e rilassamento cutaneo, forte perdita di massa corporea, rigonfiamenti dell’addome, delle caviglie e dei piedi, cedimento dei vasi sottocutanei e grave depressione del sistema immunitario. In questi paesi, più di 590.000 bambini, in media 1.600 al giorno o uno al minuto, rischiano di morire entro la fine dell’anno se non riceveranno trattamenti urgenti e adeguati contro la malnutrizione, di cui oltre 327.000 solo nella Repubblica Democratica del Congo, più di 105.000 in Sudan e circa 72.000 in Afghanistan.


«Nei Paesi in guerra, dove i diritti più elementari dei bambini continuano ad essere disprezzati e calpestati, assistiamo ripetutamente alla deprivazione come arma di guerra. Questo avviene, per esempio, quando la distribuzione degli aiuti alimentari viene ostacolata dalle parti in conflitto, come continua ad accadere in Yemen, Siria o Sud Sudan. Dobbiamo fermare questa china pericolosa. Tutte le parti in conflitto devono rispettare gli obblighi del diritto internazionale nel consentire l’accesso degli aiuti umanitari e dare la possibilità ai bambini e alle altre persone più vulnerabili di ricevere il cibo di cui hanno urgente bisogno. Allo stesso tempo è fondamentale che la comunità internazionale rafforzi il proprio impegno per far fronte a tali emergenze e salvare quanti più bambini possibile», ha affermato Valerio Neri.

Molti minori che vivono in tali contesti potrebbero infatti essere salvati, se si interviene in maniera efficace e puntuale, come ad esempio è avvenuto nei 3 stati nordorientali della Nigeria colpiti duramente dagli scontri armati, Borno, Adamawa e Yobe. Secondo le stime, dopo due anni di intervento continuo, i casi di malnutrizione acuta grave non trattati si sono ridotti a 12mila, anche se 2mila di questi sono a rischio per la vita se non riceveranno le cure necessarie, ma questo rappresenta un risultato positivo rispetto ai più di 300mila casi stimati di mancato trattamento e 60mila bambini morti nel 2016 nei tre Stati.

Le sfide del cambiamento climatico

Oggi fino a 500 milioni di persone che vivono nei Paesi in via di sviluppo e che producono fino all’80% del cibo totale in Asia e Africa subsahariana sono esposti agli effetti dei cambiamenti climatici, spesso costrette ad abbandonare le proprie terre in cerca di condizioni di vita migliori. Le conseguenze sono particolarmente gravi sugli individui più vulnerabili, tra cui soprattutto i bambini che in molti casi, oltre ad essere privati del cibo necessario per il loro sano sviluppo, sono esposti a meccanismi di sopravvivenza che ne compromettono irrimediabilmente il futuro, come i matrimoni precoci, il lavoro minorile o la prostituzione. Disastri naturali come siccità e inondazioni, inoltre, provocano l’interruzione scolastica per i minori, privandoli così di uno spazio sicuro dove molto spesso viene fornito a loro e alle loro famiglie cibo adeguato, acqua pulita e servizi sanitari. Nel Corno d’Africa, dove una prolungata siccità ha colpito più di 17 milioni di persone, si stima che oltre 6 milioni di bambini rischiano di abbandonare la scuola.

Il fardello della povertà

La povertà continua a rappresentare un freno significativo nella lotta alla malnutrizione. Nei Paesi più poveri, infatti, oggi circa 385 milioni di bambini vivono in condizioni di povertà estrema, spesso privati di cibo adeguato, acqua, servizi sanitari e della possibilità di andare a scuola. Emblematico, da questo punto di vista, è il dato in base al quale il 90% dei bambini colpiti da malnutrizione acuta vive in Paesi a medio o basso reddito.
In India, dove la povertà è il principale fattore scatenante della malnutrizione infantile, vive quasi un terzo dei bambini sotto i 5 anni che soffrono di malnutrizione cronica in tutto il mondo (48 milioni) e il tasso di mortalità infantile (39 bambini morti ogni 1.000 nati) è quasi 10 volte più alto rispetto ai paesi dell’Europa occidentale.
Solo in Africa subsahariana, inoltre, il 40% della popolazione non ha accesso ad acqua sicura, con punte del 60% nelle zone rurali dell’Africa orientale, e 7 persone su 10 non possono usufruire di servizi sanitari essenziali, con altissimi rischi per i più piccoli di morire per malattie facilmente curabili e prevenibili. In diversi Paesi, infine, condizioni di povertà estrema contribuiscono ad esacerbare forme di discriminazione nei confronti di bambine e ragazze, costrette a sposarsi quando ancora troppo giovani per la loro età e a fare i conti con i rischi gravissimi delle gravidanze precoci che a loro volta possono comportare pericolosi deficit nutrizionali. In Bangladesh, Niger e Repubblica Centrafricana più della metà delle adolescenti è già sposata, mentre nei paesi in via di sviluppo si contano circa 16 milioni di bambine e ragazze che rischiano la vita a causa di complicazioni durante la gravidanza o il parto.

L’intervento di Save the Children

Da numerosi anni l’Organizzazione è impegnata su scala mondiale per lottare contro la malnutrizione e salvare le vite dei bambini e delle loro mamme, in aree colpite da conflitti o disastri e dove i sistemi sanitari scarseggiano, attraverso un approccio integrato e multisettoriale alla nutrizione e allo sviluppo. Solo nel 2017, grazie alla campagna Fino all’ultimo bambino, Save the Children ha raggiunto 33 milioni di bambini con i suoi programmi di salute e nutrizione. I progetti dell’Organizzazione, oltre a prevedere azioni specifiche per trattare i casi di malnutrizione, si estendono anche ai settori dell’istruzione, dell’igiene, della salute e della resilienza ai disastri climatici con l’obiettivo di contribuire anche in maniera indiretta ad aumentare il livello di nutrizione di madri e bambini.

In apertura immagine di Akash Panos Pictures per Save The Children


by via Vita.it - Ultim'ora - News Feed

COMMENTS

Nome

notizie,4059,
ltr
item
giornale libertà: Ogni minuto 5 bambini muoiono a causa della malnutrizione
Ogni minuto 5 bambini muoiono a causa della malnutrizione
http://i.cdn-vita.it/blobs/variants/1/5/f/5/15f57db3-d4f0-43cc-a7b6-59d19dbf2f3c_large.jpg?_636751973512516981
giornale libertà
http://giornaleliberta.blogspot.com/2018/10/ogni-minuto-5-bambini-muoiono-causa.html
http://giornaleliberta.blogspot.com/
http://giornaleliberta.blogspot.com/
http://giornaleliberta.blogspot.com/2018/10/ogni-minuto-5-bambini-muoiono-causa.html
true
3232550316594553791
UTF-8
Loaded All Posts Not found any posts VIEW ALL Readmore Reply Cancel reply Delete By Home PAGES POSTS View All RECOMMENDED FOR YOU LABEL ARCHIVE SEARCH ALL POSTS Not found any post match with your request Back Home Sunday Monday Tuesday Wednesday Thursday Friday Saturday Sun Mon Tue Wed Thu Fri Sat January February March April May June July August September October November December Jan Feb Mar Apr May Jun Jul Aug Sep Oct Nov Dec just now 1 minute ago $$1$$ minutes ago 1 hour ago $$1$$ hours ago Yesterday $$1$$ days ago $$1$$ weeks ago more than 5 weeks ago Followers Follow THIS PREMIUM CONTENT IS LOCKED STEP 1: Share. STEP 2: Click the link you shared to unlock Copy All Code Select All Code All codes were copied to your clipboard Can not copy the codes / texts, please press [CTRL]+[C] (or CMD+C with Mac) to copy